“Dobbiamo far capire ai nostri giovani che loro hanno tanto e possono dare tante cose”

Ha esordito così Giancarlo Rabuffo, fondatore dell’Università Europea del Design di Pescara, colui il quale 38 anni fa ha dato inizio al sogno; sogno che oggi permette a tanti giovani promettenti di spiccare il volo verso i loro obiettivi.

È iniziata così la UED Fashion Night 2018, nella bellissima cornice di una serata d’estate con la luna che fa da padrona.

10 diplomate, 10 ragazze, 10 stiliste che hanno presentato le loro collezioni in passerella mostrando a tutti i presenti i frutti del loro lavoro, a conclusione dei 3 anni del ciclo di studi in fashion design.

[in ordine nella foto, dall’alto a sx: Lisa Tedeschini, Francesca Barisano, Chiara Belisari, Chiara Irma Bellavista, Francesca di Tirro, Luisa Fortuna, Diletta Nanni, Silvia Natalizia, Martina Rossi, Ilaria Tallero]

Le collezioni, ognuna con una propria anima, hanno avuto un filo rosso di collegamento: l’idea di una donna libera, indipendente, forte, decisa e che si sente a proprio agio nella sua pelle, negli abiti che indossa.

Francesca Barisano, creatrice di FrannyBe, con la sua collezione asimmetrica fatta di diverse lunghezze e linee semplici. Ognuno deve essere uguale a se stesso e il capo deve rispecchiare la natura di chi lo indossa.

Chiara Belisari che con la collezione Encanto ha portato in passerella la sua idea di Spagna: una donna grintosa con grandi fiori nei capelli e dettagli preziosi sulle giacche

Chiara Irma Bellavista e la sua Guilty Couture: uno stile pop con dettagli che avvolgono la figura di una donna poliedrica e sofisticata

Francesca di Tirro con Studioeffe e il gioco sui volumi che, quasi come in un ossimoro, avvolgono la figura rendendola sensuale ma mai volgare

Luisa Fortuna con il brand che porta il suo cognome, Fortuna, ha fatto sfilare la sua idea di capo completamente customizzabile: zip che trasformano tute e cappotti, maniche e colletti intercambiabili che rendono lo stesso capo sempre nuovo

Diletta Nanni con Ennedì (la giovane stilista dice che il logo, a tratti spigoloso a tratti sinuoso, identifica alla perfezione la sua prima collezione) intercabia e gioca con le linee femminili e quelle maschili per creare una collezione senza tempo

Silvia Natalizia taglia e cuce insieme due stili diversi, quello più sportivo e quello più chic per dare vita ad una collezione ispirata alla città e al suo stile di vita frenetico ma senza rinunciare all’eleganza

Martina Rossi presenta una collezione contemporanea di abiti da sposa: “volevo creare un abito che, dopo il fatidico SI!, non restasse chiuso per sempre nell’armadio”. Il risultato è una collezione che scandaglia tutte le epoche della moda ma che risulta più che mai moderna e versatile.

Ilaria Tallero porta in passerella la taglia curvy, come lei stessa dice, per una donna che non deve rinunciare alla sua femminilità a prescindere dalla taglia che indossa. Bianco, nero e un tocco di giallo rendono questa collezione giovane ed elegante

Lisa Tedeschini e le armature di Myril, la sua collezione. Una donna che si spoglia di ogni sua identità per indossare ogni giorno una nuova: leggerezza, dinamicità, dettagli.

 

Anche per quest’anno la UED ha voluto mettere in palio una borsa di studio per un corso di specializzazione nel settore fashion; hanno partecipato le 10 stiliste neo diplomate e la giuria ha deciso di assegnare il premio alla collezione di Lisa Tedeschini che, nella sua presentazione, dice:

“Quante identità hai, tu?
Il backup della tua vita è di libero accesso, eppure sei tu
Stessa ad aggiornarlo orgogliosamente. 
Un rifiuto latente.
Una scintilla improvvisa.
Annulli le “altre” versioni di te, tieni stretto un argenteo filo di Arianna, e poi … 
… Evadi!

Ma se queste 10 stiliste hanno dato ufficialmente il via alla loro carriera nella serata di ieri, ci sono tanti altri stilisti, iscritti al primo e secondo anno, che ieri hanno mostrato la loro creatività e bravura.

The Shape Of Water, degli alunni del primo anno, ispirato all’omonimo film premio Oscar. Una collezione introdotta da una magnifica e scenografica coreografia di Jonathan Tabacchiera. Linee ispirate all’acqua in tutti i suoi momenti: dal mare piatto fino alle increspature.

Contemporary Wild ispirata alla terra e ai colori del continente nero, la culla dell’Umanità, l’Africa. Stampe tribali, forme ampie, turbanti. Colori accesi e dettagli. Una presentaione da togliere il fiato.

La scuola ha formato, ancora una volta, i sogni di giovani che si affacciano al mondo per la prima volta convogliando passione e fiducia nella propria matita, nella propria creatività.

 

#UEDFASHIONNIGHT2018

 

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