“I folli inventano le mode e i saggi le seguono”

Davvero la moda è quello che vediamo in passerella? Solo ciò che sfila può essere inserito tra le tendenze? Chanel diceva che se la moda non arriva alla strada allora è una moda che non serve: come fare però se la moda parte dalla strada?

Le ultime analisi, a quanto pare, vanno contro corrente: la moda, prima di arrivare in passerella, si ferma in strada (contrariamente a ciò che accadeva in precedenza) e durante il Pitti questa tendenza arriva all’apoteosi,

Già, perché il Pitti Uomo è la fiera dello street-style: uomini in eleganti abiti fotografati in ogni posa, dettagli resi in primo piano, vestiti stravaganti e accessori che sembrano essere usciti da pellicole d’epoca. Abbinamenti apparentemente azzardati che costruiscono dei look studiati fin nei minimi dettagli. Giacche doppiopetto, cappotti anni ’20 fino alle cappe maschili, cappelli con piume e pochette maschili, alcune delle quali sembrano opere d’arte.

Ma, cos’è il Pitti Immagine? Pitti Immagine è un ente che organizza manifestazioni di moda, fiere internazionali del tessile-abbigliamento ed esposizioni, eventi di comunicazione e iniziative culturali e di ricerca riferiti al sistema-moda e alla moda (Wikipedia)

Prima della fiera e dei padiglioni, la tappa obbligatoria è il grande cortile centrale della Fortezza da Basso che ospita la manifestazione: qui si possono incontrare blogger internazionali, buyer e visitatori pronti a farsi fotografare dai tanti fotografi di street-style


Le nuove tendenze raccontano di un uomo sempre più alla moda: cappotti con inserti in pelliccia, accessori in pelle rigorosamente Made in Italy, tessuti riciclati ottenuti dagli elementi più strani (piumini ricavati da sacchi a pelo) con una particolare attenzione al dettaglio: calzini stravaganti e cappelli di forme e colori inusuali.

Il Pitti, anche quest’anno, ha dato dimostrazione di come la moda italiana sia un’avanguardia per tutto il sistema moda mondiale.

 

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