Lustrini, paillettes, grandi luci a specchio e musica che ti trascina sulla pista da ballo.

Questi sono gli ingredienti principali del viaggio indietro nel tempo di Rani Zahkem; un viaggio che arriva fino agli anni 80, anni in cui la disco music faceva da padrona. Rani viaggia con la fantasia e lo fa per ricordare e celebrare a una grande donna-icona del tempo a trent’anni dalla sua morte: Dalida.

Colori accesi e tessuti che modellano il corpo, tagli avvolgenti per le jumpsuit e voluminosi per gli abiti da sera; dettagli in lustrini, pietre, cristalli e paillettes che rendono la perfezione ad ogni dettaglio, ad ogni movimento.

Grandi scollature e geometrie, abiti che lasciano scoperta la schiena in un gioco di sensualità sottile e ricercata, proprio com’era la figura della musa ispiratrice dello stilista.


La cura nei dettagli si nota dalle grandi cotonature delle modelle, il make up leggero quasi a lasciare il passo alla palette di colori “importanti” che fa da fil-rouge per tutta la collezione.

L’alta moda come tributo ad una grande donna. L’alta moda come ritorno alla femminilità più eclettica. L’altamoda come omaggio alla donna!

 

“Esco per cene di lavoro due volte alla settimana, ed ogni volta torno fidanzata”

 

[ph] S. Dragone – G. Palma / Luca Sorrentino

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