Il 2016 è stato, per me, un anno molto importante che si è concluso con uno dei migliori viaggi che abbia fatto: Copenaghen.

La capitale della Danimarca è una città dinamica, giovane, eco-sostenibile e… fredda.

Ciò che mi ha colpita maggiormente sono stati i Giardini Tivoli: un grande parco divertimenti che ha lasciato a bocca aperta persino il sig. Walt Disney che disse “Pensavo che Disneyland fosse unica e originale, non avevo ancora visto Tivoli”.

Entrando dal grande cancello dorato si ritorna bambini, gli occhi si riempiono di luce, e il clima natalizio si respira in ogni angolo del giardino: cavalli a dondolo, slitte, fiori innevati, profumo di cannella, navi pirata, alberi di natale e, al centro del lago, un gigantesco salice luminoso i cui rami scendono fin dentro l’acqua.

“La storia parla di un paese molto lontano in cui i sogni si avverano.
Passati i cancelli dorati tutto prende forma: giostre incantate, montagne con cascate di luci, zucchero filato, lecca-lecca alla menta, canti di natale e profumo di cannella…

Benvenuti ai Giardini Tivoli, signori e signore”


La città è facilmente percorribile sia a piedi che con i mezzi pubblici (tram, autobus, treni) che vale la pena prendere solo per poter arrivare alla grande stazione centrale con i suoi grandi orologi che ricordano una stazione di fine ‘800.

Il tour per i canali della “Amsterdam del Nord Europa” (ancora più a nord della vera Amsterdam) è obbligatorio; il modo migliore per  ammirare il panorama da un’altra prospettiva: di colpo si passa dall’essere circondati da casette colorate ad avere solo una grande distesa d’acqua intorno con solo un piccolo dettaglio che si intravede: la statua della Sirenetta che ha reso così famosa la città.

La meraviglia del tour per i canali sta proprio in questo: mostrare la città “dal basso” e farti sentire ancora più piccola quando compaiono quasi all’improvviso le grandi torri delle chiese e le grandi costruzioni come il parlamento, la biblioteca reale, il palazzo del design.

Tante sono le attrattive dal punto di vista artistico-culturale poiché Copenaghen ospita numerosi musei; i più importanti sono sicuramente il museo nazionale dove ho avuto un incontro ravvicinato con i signori Modigliani, Matisse e Van Gogh e il museo Carlsberg che ospita la collezione dedicata all’arte mediterranea: sale piene di statue greche e romane. L’arte che si fa viva e che ti fa sentire vivo.

La vista dall’alto della Torre Rotonda, nel vecchio quartiere,  lascia davvero senza parole: salirci non è facile dato che è un lungo percorso a spirale ma una volta arrivati in cima, a guardare quel panorama meraviglioso ci si sente davvero soddisfatti!


Il quartiere di Christiania merita una menzione speciale: nato alla fine degli anni 60 per mano di alcune hippies, gode di una indipendenza che lo rende un quartiere fuori dal comune (e fuori dall’unione Europea!); le droghe leggere sono legali e ogni cosa che si vede è stata costruita dagli abitanti del posto; non sono ammesse foto e si paga solamente utilizzando i contanti. Scorci del quartiere si possono vedere nel video “7 years” del giovane Lukas Graham, nato e cresciuto proprio a Christiania.

 

Gli outfit invernali hanno fatto da padroni con i miei immancabili guanti in pelle, maxi borsa dove tenere tutto l’occorrente (comprese la cartina geografica per evitare di perdersi), cappello in pelliccia e cappotto vintage in astrakan ereditato dalla nonna


“Chi viaggia ha scelto come mestiere quello del vento”
(Fabrizio Caramagna)

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