L’antica città boema ti accoglie facendoti sentire subito a casa tra i suoi vicoli in pietra viva che si oppongono a tram super tecnologici, grandi centri commerciali nel centro città circondati da mercatini di frutta e verdura in cui i polmoni si riempiono di autunno.

Praga unisce arte e storia, tradizione e innovazione sotto un unico cielo: dal ponte Carlo costellato di statue imponenti, al cimitero che ti avvolge nel suo silenzio ovattato fino allo spettacolo del Castello che si erge sulla città e che di notte è un vero e proprio spettacolo che ti lascia a bocca aperta


Ma ciò che mi ha colpito di più è stato il cibo e la birra, sopratutto! Una birra così buona non credo di averla mai assaggiata: in tutte le sue varianti e in tutte le misure, nella capitale della Repubblica Ceca la birra è un po’ come la nostra acqua. Il cambio euro/corona è molto conveniente è ciò permette di passare una bellissima vacanza senza dare fondo ai risparmi.

Il bello di Praga è  che, perdendosi tra i mille vicoli che si intersecano creando una fitta rete, ci si trova sempre in un posto nuovo che rivela pezzi di arte e di storia.

Il Muro di Lennon ne è un esempio: un semplice muro cittadino che a partire dagli anni 80 diventa il simbolo della pace e della lotta per la libertà. L’allora regime comunista non accettava di buon grado tutto ciò e copriva ogni scritta o murales che appariva sul muro tant’è che Husak che era a capo del governo comunista etichettò tutti coloro che scrivevano come psicopatici, alcolizzati e drogati. Alla morte di Lennon, divenuto ormai simbolo di pace, il muro venne dedicato a lui. Oggi appartiene ai Cavalieri di Malta che permettono a chiunque di scrivere sul muro.

“Praga è piena di sogni persi in altrettanti sogni. A Praga, è tutto particolare, oppure – se volete, nulla è particolare. Può accadere qualsiasi cosa.” – Jorge Luis Borges

 

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